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Fasano
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mwhgFasano (mwhwAFI: /faˈzano/; mwiqFasciânecite-ref-4[4] in mwjgdialetto locale) è un mwjwcomune italiano di mwka38 733 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlqprovincia di Brindisi in mwlgPuglia.
Situata al centro di un ideale triangolo che ha per vertici le città di mwmaBari, mwmqBrindisi e mwmgTaranto, distanti da Fasano circa 50mwmw km, la città segna il confine fra il mwnaSalento e la mwnqTerra di Bari. Il suo territorio comprende varie frazioni, estendendosi per mwng15 km sulla costa del mwnwMare Adriatico e inoltrandosi nella mwoaValle d'Itria. Il comune, insieme con la vicina mwoqCisternino, fu aggregato alla nuova provincia nel 1927; nel 1955 fu presentata alla Camera da parte della deputata mwogMaria Chieco Bianchi una proposta di legge per riportare la città nel territorio barese.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Altro
• Società
• Cultura
• Media
• Teatro
• Cinema
• Cucina
• Eventi
• Economia
• Strade
• Ferrovie
• Porti
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Fasano è il comune più popoloso della mwpwprovincia di Brindisi, dopo il capoluogo. Confina a nord con il comune di mwqaMonopoli, a sud con i comuni di mwqqOstuni e mwqgCisternino, a est con il mwqwmare Adriatico, a ovest con i comuni di mwraLocorotondo e mwrqAlberobello. Distante circa mwrg5 km dal mare, il territorio comunale risulta compreso tra la costa Adriatica (0 mslm) e il promontorio collinare della Murgia dei Trulli con la mwrwSelva di Fasano (oltre 400 mslm), dove sono presenti alberi ad alto fusto (querce, roverelle, pini) e arbusti della macchia mediterranea. La pianura invece è destinata alla coltivazione di ortaggi e alberi di ulivo secolari. La costa, nella zona di mwsaSavelletri, è principalmente costituita da basse scogliere con calette di sabbia. La zona di mwsqTorre Canne presenta dune costiere, lidi e zone umide con caratteristica mwsgmacchia mediterranea (conservata dal mwswParco naturale regionale Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo).
La popolazione è distribuita per poco più del 60% in città; la restante parte risiede nelle diverse frazioni, in particolare le più popolose mwtqPezze di Greco e mwtgMontalbano, e nelle contrade.
Clima
| Mese | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Mese | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 11,6 | 12,4 | 14,7 | 17,7 | 22,8 | 26,5 | 30,2 | 29,8 | 25,2 | 21,0 | 16,5 | 12,9 | 12,3 | 18,4 | 28,8 | 20,9 | 20,1 |
| T. min. media ( °C ) | 4,9 | 6,0 | 8,2 | 10,7 | 14,8 | 18,9 | 21,3 | 21,4 | 18,3 | 14,3 | 10,6 | 7,4 | 6,1 | 11,2 | 20,5 | 14,4 | 13,1 |
Fasano è caratterizzata da un mwugclima mediterraneo con inverni non molto freddi ed estati calde, lunghe e spesso umide.
La costa, grazie all'azione mitigatrice dell'mwvaAdriatico, presenta un clima con scarse escursioni termiche stagionali.
Nell'entroterra le temperature sono simili alla zona costiera, ma il clima è decisamente meno umido.
Sulle colline le temperature sono mediamente più basse, e gli sbalzi termici più frequenti.
Le precipitazioni medie annue raggiungono i 720mwwa mm, risultando concentrate nei mesi invernali e tuttavia caratterizzate da un regime estremamente variabile. Rare le nevicate.
Origini del nome
L'etimologia di Fasano risale probabilmente a un nome personale mwwwlatino mwxaFadius, con il suffisso prediale -mwxqānus. Dallo sviluppo normale per l'area -mwxgdi- > -mwxwi-cite-ref-rohlfs-5-0[5] deriva la forma storica mwzaFaiano (o mwzqFayano). La variante dialettale a cui si appoggia la forma italiana ufficiale mwzgFasano sarebbe il successivo passaggio da -mwzwi- a -mwaaš-cite-ref-rohlfs-5-1[5]cite-ref-6[6]. Tenendo in considerazione mwcqFayano risulta che il latino mwcgphasianus ‘fagiano’ non può essere alla base del toponimocite-ref-7[7], così come è improbabile un prediale mwdwFascianuscite-ref-8[8].
Un'mwfqetimologia popolare collega il nome della città al mwfgfaso, nome locale del mwfwcolombaccio (mwgadal greco antico φᾰ́σσᾰmwgq?) che si abbeverava alle rive di laghetti oggi scomparsi, formatisi dal confluire delle acque piovane nella zona delle cosiddette "Fogge". In carte e planimetrie storiche, oltre a Fasano, si trovano anche i toponimi, mwggFajano, mwgwFaxano, mwhaFasciano, Fagiano, Fachano, Fayano, Fasianius, Phasianius e Fogianus. Il faso vienecite-ref-9[9]cite-ref-10[10]cite-ref-11[11] raffigurato sullo stemma civico.
Storia
Fasano deriva dal Casale di mwmqSanta Maria di Fajano (Sancta Maria de Fajano), fondato nel 1088 da una parte della popolazione che aveva abbandonato le rovine di mwmgEgnazia, uno dei centri più importanti posti sull'antica mwmwvia Traiana con il suo importante porto. Con la mwnacaduta dell'Impero romano d'Occidente la città di Egnazia venne progressivamente abbandonata. Gli emigranti ripararono in piccoli villaggi rupestri, fondando diversi casali in tutto il territorio fasanese e monopolitano. Nel frattempo Egnazia veniva ripetutamente saccheggiata dai vari invasori che si avvicendarono in Puglia.
Prima possedimento dell'Abbazia di S. Stefano Protomartire di Monopoli, nel XIV secolo diventa mwngfeudo del Sovrano Ordine Gerosolomitano di San Giovanni, poi mwnwCavalieri di Malta.
Il 2 giugno 1678 i fasanesi vivono la memorabile vittoria contro i Turchi. Si narra che in cielo apparve la mwoqMadonna a guidare l'opposizione dei fasanesi contro i pirati turchi, sbarcati di notte con l'intento di saccheggiare la città. Il momento di gloria, da quel giorno, ogni anno, viene ricordato con mwogLa Scamiciata, in occasione della Festa dei santi Patroni: mwowSan Giovanni Battista e mwpaSanta Maria di Pozzo Faceto.
Il culto della mwpgMadonna di mwpwPozzo Faceto è legato a una leggenda: si narra che dei contadini, mentre scavavano un pozzo nei pressi di una lama, abbiano ritrovato miracolosamente l'immagine della Madonna dipinta su una pietra. Nei pressi di una prima cappella mariana, sorse il Casale di "Puteo Faceto". Con la sua distruzione nel XVI secolo, gli abitanti si trasferirono nel centro abitato di Fasano portando con loro il culto di Maria Santissima di Pozzo Faceto. Nella seconda metà del XVIII secolo, la Vergine di Pozzo Faceto viene proclamata Protettrice di Fasano. In suo onore venne realizzata la statua, in pietra policroma, che oggi è inserita entro una nicchia di palazzo Gaito, in Piazza Ciaia; questo a simboleggiare la sua protezione sul territorio. Nella seconda metà del Settecento Fasano, in seguito all'aumento demografico, risulta avere circa 7.000 abitanti.
Nel 1799, la città fu scenario degli scontri sull'eco della mwqqRivoluzione partenopea, dove il concittadino mwqgIgnazio Ciaia, poeta e martire, per pochi mesi presidente, resse le sorti della Repubblica Napoletana a Napolicite-ref-12[12]cite-ref-13[13].
Durante il mwtaventennio fascista, Fasano conobbe un notevole sviluppo urbanistico e infrastrutturale: furono costruiti molti importanti edifici come la scuola elementare I Circolo "mwtqCollodi" e la villa comunale e fu ristrutturata e trasformata la sede del municipio. Nel 1927 fu istituita la mwtgprovincia di Brindisi, ricavata dalla parte meridionale dell'allora mwtwprovincia di Bari, della quale faceva parte Fasano, e dalla parte settentrionale della mwuaprovincia di Lecce. Sempre durante il periodo del mwuqFascismo fu tolta la croce dei mwugCavalieri di Malta dallo stemma comunale, per essere poi ripristinato con l'avvento della mwuwRepubblica.
Durante gli anni sessanta e settanta Fasano conobbe un altro importante sviluppo urbanistico che ne fanno oggi un centro turistico di notevole importanza.
Il 10 novembre 2023 il Governo italiano ha annunciato la decisione di aver designato Fasano quale sede del mwvgG7 del 2024, tenutosi in un mwvwresort nella frazione di mwwaSavelletri dal 13 al 15 giugno.cite-ref-14[14].
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati riconosciuti con decreto del capo del governo del 2 gennaio 1936.cite-ref-15[15]
Stemma
«Scudo di forma sannitica, sovrapposto a Croce di Malta bianca, d'azzurro al colombaccio (o faso) al naturale collarinato con stella d'oro sul capo sovrastante tre colli
»
• mw3aLa Croce di Malta perché Fasano per diversi secoli fu la sede dell'illustre Baliaggio del Sovrano Ordine dei Cavalieri di Malta. Solitamente, in altri stemmi è posta al capo dello scudo, mentre in quello di Fasano è accollata direttamente allo scudo, in quanto non si tratta di uno stemma di concessione, ma rappresenta il simbolo dell'indipendenza e del coraggio dell'Università di Fasano, lungo i secoli. Fu rimossa per obbedienza al mw3qventennio fascista, per poi essere ripristinata dal sindaco Maria Chieco Bianchi.
• mw3wI tre colli simboleggiano la proprietà delle colline che fanno corona alla pianura nella quale è immersa la città, sono raffigurati al naturale e non a pilastrini come è proprio dell'araldica italiana.
• mw4qL'uccello per molto tempo è stata l'unica figura rappresentata. Per alcuni è un faso o colombaccio, per altri invece è un fagiano femmina, come raffigurato nello stemma riportato su alcuni atti antichi di mw4gCarlo V.
• mw5aIl collare dell'uccello, o meglio corona, rappresenta il premio al merito civile e al valor militare dei cittadini di Fasano.
• mw5gLa stella d'oro metallica, a cinque raggi è segno augurale di un futuro luminoso.
• mw6aLa cinta, infine, nella sua forma singolarmente ovale dice espressamente che lo stemma è irregolare e contrario alle regole del blasone.
Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mw-gChiesa di San Nicola
• mwaqaChiesa di San Giuseppe
• Chiesa Sacro Cuore di Gesù a Torre Canne
• Chiesa San Francesco da Paola a Savelletri
• Chiesa Santa Maria della Salette
• Chiesetta Madonna del Carmelo e Trullo del Signore a Selva di Fasano
Architetture civili
Il centro storico
In dialetto chiamato mwaraU'mbracchie, parola derivante dal latino mwareumbraculum che significa ombra. Infatti le sue strette viuzze in calce bianca, tipiche dei centri del sud, non permettono al sole di picchiare garantendo così il fresco per la maggior parte della giornata. Anche le chiese contribuiscono alla scenografia: la piccolissima cappella di mwariSanta Maria della Grazia, la chiesa matrice di epoca tardo-rinascimentale dedicata a mwarmSan Giovanni Battista, le chiese di mwarqSan Nicola, SS.Maria del Rosario, SS.Maria Assunta, mwaruAnime del Purgatorio, mwarySant'Antonio Abate, con il suo antico chiostro francescano, San Francesco d'Assisi e San Francesco da Paola. Fiore all'occhiello del centro sono la bianca mwarcpiazza Ciaia con i due corsi principali rivestiti in chianca locale, l'orologio e i sontuosi palazzi, vere ricchezze architettoniche, l'arco del Balì, i portici delle Teresiane (antico convento del XVII secolo di carmelitane di mwargS. Maria Maddalena de' Pazzi adiacente alla mwarkchiesa SS.Maria del Rosario diventato oggi una suggestiva galleria commerciale e luogo di ritrovo per tutti i giovani e i meno giovani) e il mwaropalazzo del Balì (attualmente sede del municipio) alle cui spalle si apre una piccola piazzetta chiamata Piazza Mercato Vecchio, un tempo occupata da abitazioni e che alla fine del XIX secolo vennero abbattute creando un piccolo giardino nel cuore del centro storico. Adibita a parcheggio dagli anni Ottanta del XX secolo, nel settembre 2023 è stata restituita alla pubblica fruizione dopo una ristrutturazione che l'ha riportata all'aspetto ottocentesco, pedonalizzandola completamente. Dalle viuzze del centro storico, inoltre, si può giungere al torrione delle Fogge, unico torrione superstite dell'antica cinta muraria, che nel '600 circondava la Vecchia Terra.
Parco della Rimembranza
Polmone verde della città è il Parco della Rimembranza, dedicato al ricordo dei 251 soldati fasanesi che persero la vita durante la mwar0Grande Guerra, ai quali sono dedicati il Monumento ai Caduti posto al centro del parco e i pini attorno al monumentocite-ref-18[18].
Anticamente chiamate mwasmfogge (dal latino mwasqfovea) oppure piscine, erano cisterne pubbliche molto profonde e vaste in cui si raccoglieva l'acqua piovana trasportata dai torrenti che scendevano dalle collinecite-ref-19[19].
Nel XIX secolo le fogge vennero coperte poiché ormai zona mwasomalarica e l'area divenne una grande zona verde. Negli mwassanni '10 del XX secolo cominciarono i lavori per la costruzione della scuola elementare Collodicite-ref-20[20] che terminarono nel 1927. Ogni mwata4 novembre vi viene celebrata la mwateGiornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate in ricordo della vittoria della Prima Guerra Mondiale e rendere omaggio al mwatiMilite Ignotocite-ref-21[21].
Il Minareto
Realizzato presso la mwatoSelva di Fasano nel 1912 da mwatsDamaso Bianchi, pittore e nobiluomo fasanese, con la manodopera giunta per l'impresa dall'mwatwAfrica, molto probabilmente dalla mwat0Tunisia, come pure gran parte dei materiali usati. È una villa in stile moresco, del tutto simile ai minareti dei paesi musulmani. La singolare costruzione era destinata a residenza estiva familiare. Adibita a colonia per ragazzi nel periodo fascista, e poi passata alla Regione Puglia, quest'ultima nei primi anni del XXI secolo l'ha a sua volta ceduta al Comune di Fasano, che ne ha ristrutturato il giardino adibendolo a sede di concerti estivi all'aperto e matrimoni civili; il Comune è stato anche ammesso a finanziamento ministeriale per il restauro della villa, di cui si attende l'erogazione.
Architetture militari
Il torrione delle Fogge
In passato Fasano aveva un muro di cinta con quattro torri, delle quali oggi rimane soltanto una: il Torrione delle Fogge, a guardia della porta sud della città (la più antica della città detta mwauubuco o in dialetto mwauycaravutto dallo scolo che si apriva sulla muraglia, oggi sotterrato), che si affacciava sulla vallata delle Fogge. I torrioni o piccoli forti sorgevano ai quattro angoli della cinta muraria: il primo ad est sorgeva all'angolo di piazza Ciaia al principio dell'attuale via Carlo Alberto, era detto mwauc torrione dell'orologio poiché su di esse vi ero posto l'orologio pubblico; il secondo torrione, ad ovest, era posto in corso Perrini alle spalle della chiesa Matrice; il terzo a nord, giaceva all'angolo tra corso Vittorio Emanuele e l'attuale via Fogazzaro (anticamente via delle Monache), venne abbattuto nel XIX secolo per consentire la ristrutturazione di Palazzo Pezzolla. Oltre a questi fino al 1900 si ergeva a ridosso del Castello Baliale un bastione che si affacciava sull'agrumeto distrutto per far posto al Palazzo Municipale. Anticamente la vallata era un laghetto, dove si trovavano profondi pozzi o "Fogge", che costituivano la grande riserva d'acqua del paese. Proprio in questa vallata avvenne lo scontro decisivo tra i mwaugTurchi invasori e i fasanesi che si risolse con la vittoria di questi ultimi e la fuga degli "infedeli".
La piccola torre è stata utilizzata da un mastro fabbro fasanese che lavorava il ferro con gli antichi metodicite-ref-22[22]. Tuttavia nel 2013 il Torrione (di proprietà privata) è stato chiuso a causa di un forte nubifragio che ne ha gravememte danneggiato le fondamenta.
Siti archeologici
Il dolmen di Montalbano
Risale probabilmente alla prima Età del bronzo, intorno al 2000-1500 a.C. Si mantiene ancora saldo nella struttura, nonostante i tanti atti vandalici e le gravi manomissioni subite nel tempo, tra cui la recentissima scomparsa del "dromos" o corridoio di accesso (1990 circa). Il dolmen di Montalbano rappresenta nella zona una delle prime testimonianze funebri. Conosciuto anche come "Tavola dei paladini", è facilmente raggiungibile percorrendo la mwavuSS 16, in direzione mare, nel tratto Fasano-Ostuni in zona “di Occhio Piccolo”.
Parco archeologico nazionale di Egnazia
mwav8Egnazia (o Gnathia) è un'antica città pugliese (di cui oggi rimangono solo rovine), nei pressi dell'odierna Fasano. Centro dei mwawamessapi o dei mwawepeucezi, fu sede di manifatture di ceramiche del IV e III secolo a.C. In lingua messapica era chiamata Gnathia, mentre dai Romani fu chiamata Egnatia o Gnatia e dai Greci Egnatia o Gnàthia. Si trova ora in provincia di Brindisi (vicino al confine con quella di Bari) e pochi chilometri più a nord di mwawiSavelletri, il centro d'Egnazia è uno dei più interessanti siti archeologici della Puglia. I primi scavi metodici furono effettuati nel 1912 e nel 1978 fu costruito l'attuale museo archeologico. Sono tuttora in corso campagne di scavo annuali condotte dall'mwawmUniversità degli Studi di Bari in collaborazione con il comune di Fasano e con la partecipazione anche di studenti delle ultime classi delle scuole secondarie superiori.. Tra le scoperte più importanti vi è il rinvenimento dell'altra metà della piazza porticata scoperta da mwawqQuintino Quagliati nel 1912 e di altre interessanti strutture che stanno aiutando gli archeologi a chiarire alcuni aspetti urbanistici finora non del tutto conosciuti, come il presunto "criptoportico", per anni ritenuto erroneamente tale, che nel 2023 è stato dimostrato essere in realtà una cisterna.
Gli Insediamenti rupestri
Hanno origine nell'XI secolo con il graduale abbandono di Egnazia a causa delle tante invasioni dopo la mwawccaduta dell'Impero romano d'Occidente. Le popolazioni sentono il bisogno di spostarsi nell'entroterra, per sentirsi più sicure, e si fermano dove la natura ha creato le "lame", avvallamenti del terreno incisi nella roccia calcarea. Qui scavano dei veri e propri villaggi, nel tenero mwawgtufo: abitazioni, ricoveri di animali, luoghi dedicati alle attività agricole, frantoi e mwawkcripte decorate con affreschi bizantini. Gli insediamenti più importanti sono mwawoLama d'Antico, nei pressi della stazione ferroviaria, il più grande con una chiesa-cripta a due navate e un battistero, gli insediamenti di San Lorenzo e San Giovanni in contrada Scanzossa, quello di San Francesco nei pressi della Masseria omonima e la cripta di Santa Vigilia.cite-ref-23[23]
Il Tempietto di Seppannibale
Il tempietto, risalente al IX secolo e fra i più antichi della Puglia, sorge nel territorio di Fasano, lungo la SS 16, a ridosso di una lama nei pressi della masseria Seppannibale Grande, di cui fa parte. In alcuni documenti di età medievale ricorre il nome originale, chiesa di San Pietro lo Petraro o San Pietro Veterano.
La costruzione è a pianta quasi quadrata, di piccole dimensioni, circa 8 m per lato, e presenta volumi compatti. Per la messa in opera sono stati utilizzati grossi blocchi di pietra locale, facilmente reperibile lungo la costa, disposti su filari quasi regolari e legati tra loro da pochissima malta. All'interno presenta tre navate e un importante ciclo di affreschi, un notevole esempio di pittura longobarda, la cui iconografia rimanda allmwaxm'mwaxqApocalisse di san Giovanni.
Negli ultimi anni l'Università degli Studi di Bari sta svolgendo campagne di scavo attorno all'area della chiesa.
Altro
Le Masserie
La mwax4masseria è l'espressione di un'organizzazione geo-economica legata al Latifondo, la grande proprietà terriera che alimentava le rendite delle classi aristocratiche e della mwax8borghesia. Le masserie erano quindi delle grandi aziende agricole abitate, a volte, anche dai proprietari terrieri, ma la grande costruzione rurale comprendeva pure gli alloggi dei contadini, in certe zone anche solo stagionali, le stalle, i depositi per foraggi e i raccolti. Sorte sopra insediamenti rurali, anche in zone incolte, si fortificarono pian piano divenendo dei veri e propri centri autonomi. In seguito si affiancarono gli mwayaordini religiosi che divennero feudatari con il controllo di territori vastissimi, garantendo alle popolazioni rurali sostegno spirituale e organizzazione dell'attività agricola. Le campagne fasanesi, come tutte quelle del Salento settentrionale, sono ricche di antiche masserie. Si è cercato di classificare le masserie in cinque tipologie: torre-masseria, masseria con torre, masseria fortificata senza torre, masseria-castello, masseria senza fortificazioni. Ma ogni masseria rimane comunque unica nel suo genere. Una caratteristica importante delle masserie fasanesi è il mwayefrantoio-mwayitrappeto di tipo ipogèo, completamente scavato nella roccia. Anche le chiesette interne sono dei veri e antichi gioielli, con decorazioni, affreschi, dipinti e reliquie antichissime. Tra le masserie più belle e importanti storicamente vanno ricordate le seguenti: Masseria Sant'Angelo de' Grecis (meglio conosciuta come Abbazia di San Lorenzo), Masseria "San Domenico", Masseria "Maccarone", Masseria "Narducci", Masseria "Marzalossa".
Divertimento e Svago
• Lo mwayyZoosafari Fasanolandia, complesso turistico di 30 ettari inaugurato nel 1973 dal fondatore Gianmatteo Colucci su terreni di sua proprietà, che include un mwaycgiardino zoologico e un mwaygparco divertimenticite-ref-24[24].
• Le Terme di mwazeTorre Canne, uno dei complessi più attrezzati, conosciuto da oltre cento anni per le virtù terapeutichecite-ref-25[25].
• Il mare, coste libere o in concessione da Savelletri con le scogliere a Torre Canne con i lidi.
Società
Evoluzione demografica
Presenze straniere
Santa Maria di Pozzo Faceto
La Beata Vergine del Pozzo, protettrice di Fasano assieme a S. Giovanni Battista, fu ritenuta l'artefice della vittoria sui Turchi. Il nome deriva dal ritrovamento della Sacra Immagine durante i lavori di costruzione di un pozzo, attualmente presente all'ingresso del Santuario. Alcuni operai, durante lo scavo, ritrovarono una grotta, con un'immagine della Madonna sullo sfondo. L'immagine fu asportata e portata in superficie sull'altare centrale del Santuario, dove oggi è ancora visibile.
Fasano è un comune, sotto il profilo etnico, molto omogeneo. Tuttavia, negli ultimi anni si è verificato un forte incremento della presenza di immigrati di origine albanese, i quali costituiscono la prima e più grossa comunità straniera. Si registrano infatti 992cite-ref-27[27] cittadini albanesi. Ecco l'estrazione etnica in percentuale della popolazione fasanese:
• mwaaymwaacItaliani: mwaag96.30%
• mwaaomwaasAlbanesi: mwaaw2,49%
In totale il numero di cittadini stranieri residenti al 31 dicembre 2015, secondo i dati Istat, era di mwaa41 527 (720 maschi e 807 femmine), pari al 3,84% della popolazione totale residente. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:
• mwabeAlbania mwabi1 030
• mwabqRomania 177
• mwabyPolonia 29
• mwabgGeorgia 26
• mwaboRegno Unito 21
Lingue e dialetti
Pur rientrando nel territorio della mwackProvincia di Brindisi, Fasano mantiene i suoi legami con la mwacoTerra di Bari alla quale era legata prima del 1927, anno di costituzione della nuova circoscrizione provinciale, legami segnati sia da rapporti commerciali che dal dialetto e dalla cultura, tipici del sud-est barese e non di origini salentine. Tuttavia il dialetto fasanese segna una differenza rispetto ai dialetti dei centri limitrofi della mwacsProvincia di Bari, quasi a testimoniare, l'essenza di Fasano come eterna terra di confine la Terra di Bari e la mwacwTerra d'Otranto. «Secco, asciutto, perentorio, ricco di vocali mute e semimute, con suoni che ricordano la eu francese»cite-ref-28[28]
Secondo una grammatica locale le mwadimwadme non accentate sono mute, mentre le mwadqmwaduä e le mwadymwadcü (con dieresi) vanno lette con un suono diverso da quello delle vocali mwadgmwadka e mwadomwadsu.
Alcuni proverbi:
• mwad8"A vìsete d'i fascianéise: chiù 'ssé nzeppäte ca azzéise"mwaea : "La visita dei fasanesi: di più in piedi che seduti". Quando fanno visita a qualcuno, si alzano quasi subito, ma non si decidono mai ad andarsene.
• mwaei"A crianze d'i fascianéise": "La creanza dei fasanesi". Quando sono a tavola, lasciano sempre nel piatto di servizio l'ultima porzione.
• mwaeq"Add'arréive chiànte u zippe": "Dove arrivi (a lavorare la terra), pianta un legnetto (come segnale)". Perché preoccuparsi se non si riesce a terminare un lavoro? L'indomani si riprenderà dallo stesso punto.
• mwaey"A ciàire se stròusce i a prucessiàume nange caméine": "La cera si consuma e la processione non va avanti". Stiamo solo perdendo tempo.
• mwaeg"Acquànne nan se päghe, jìngeme tütte": "Quando non si paga nulla, ùngimi tutto". Ciò che è gratuito, è sempre ben accetto.
Cultura
Istruzione
A Fasano e nell'omonimo territorio hanno sede 14 scuole dell'infanzia, 6 scuole primarie e 4 scuole secondarie di primo grado. Per quanto riguarda le scuole secondarie di secondo grado, in città hanno sede diversi istituti: il liceo polivalente scientifico-classico-linguistico "Leonardo da Vinci", l'istituto tecnico commerciale-istituto per i servizi di enogastronomia e ospitalità alberghiera "G.Salvemini", l'istituto professionale maschile "G.Ferraris" e l'istituto professionale femminile "Leonardo da Vinci".
Biblioteche
"I portici - Biblioteca di Comunità mwae4Ignazio Ciaia" (Piazza Mercato Nuovo, 21) Inaugurata il 14 dicembre 2024 ed è una evoluzione della storica Biblioteca Comunale Ignazio Ciaia fondata nel 1963, dispone oggi di un buon patrimonio librario con numerosi testi di storia del territorio. È dotata di altri servizi pubblici come la Mediateca, l'Emeroteca, il FabLab, uno spazio coworking, un'area dedicata a bambini e ragazzi, una sala a disposizione delle associazioni del territorio due sale studio ed un'ampia sala polifunzionale per eventi e convegni. Dipendono dalla Biblioteca Comunale anche le due biblioteche delle frazioni di mwae8Montalbano e mwafaPezze di Greco.
La Biblioteca del Centro Studi "Valerio Gentile" (fondato nel 1995), è una biblioteca specializzata su Fasano, il suo territorio e la Puglia in generale. Ha sede in Fasano, al L.go S. Giovanni Battista 21, nel centro storico, ed è consultabile su richiesta. Conserva anche il Fondo librario "Nunzio Schena" con la produzione locale della Casa Editrice Schena.
Università
Il CIASU (Centro Internazionale Alti Studi Universitari) è un grande stabilimento universitario, in via di ultimazione, costituito allo scopo di contribuire, con le Università, i Centri di ricerca, le istituzioni pubbliche locali e le imprese, per lo sviluppo del territorio attraverso ricerche, alti studi e sperimentazioni nei campi di maggiore interesse ed impegno scientifico e didattico e per la formazione di eccellenza iniziale e continua, rivolta sia a giovani che intendano professionalizzare le conoscenze acquisite durante gli studi universitari, sia a quadri specialistici e direzionali, pubblici e privati. Ad oggi in completo stato di abbandono, in attesa da anni di inaugurazione.
Musei
• mwafcMuseo archeologico nazionale di Egnazia (Savelletri di Fasano), ubicato nei pressi degli scavi archeologici e composto da undici settori, accoglie oggi tre mostre: "Documenti dell'età del bronzo", "Archeologia globale" e "La storia di Egnazia".
• Museo dell'Olio d'oliva presso la mwafkMasseria S.Angelo de' Graecis (Abbazia di San Lorenzo), con i macchinari e gli attrezzi che narrano la storia della produzione dell'olio.
• mwafsEcomuseo della Valle d'Itria, museo diffuso fondato nel 2010 con i comuni di mwafwAlberobello, mwaf0Cisternino, Fasano, mwaf4Locorotondo, mwaf8Martina Franca e mwagaMonopoli.
• mwagiMuseo della casa alla fasanese, antica cellula abitativa nel centro storico di Fasano, sede della locale associazione culturale "U'mbracchie" per la riqualificazione del centro antico. All'interno è possibile rivivere l'essenza della caratteristica abitazione, ammirando gli antichi oggetti ed utensili di un tempo.
Media
Editoria
• mwagcmwaggSchena Editore, fondata nel 1947 dal fasanese Nunzio Schenacite-ref-29[29]
• mwag4Faso Editrice
Stampa
• mwahiOsservatorio, mensile di cronaca e attualità fondato nel 1985
• mwahqPiazza Ciaia, settimanale di cronaca e attualità fondato nel 2000
• mwahyGoFasano.itcite-ref-30[30], primo giornale on-line di informazione locale cittadino fondato nel 2009
• mwahwOsservatoriooggi.itcite-ref-31[31] versione online del mensile "Osservatorio" fondata il 1º aprile 2012
Radio
mwaimRadio Diaconiacite-ref-32[32], unica radio rimasta nel territorio fasanese, fondata nel 1977 da Don Salvatore Carbonara della mwaigParrocchia San Giovanni Battista. Oggi raggiunge la copertura delle province di Brindisi e Bari offrendo servizi di informazione religiosa, sportiva e cronaca locale. Dal 2001 la radio fa parte del network cattolico mwaikInBlu di mwaioSat2000.
Alcune delle vecchie radio che si sono succedute dal 1977 al 2004 sono: mwaiwRadioSelva, RadioFasano Stereo, RadioAzzurra, RadioTorreCanne, RadioEffe, Radio Studio Effe, Radio M.I., Radio Studio 105 (poi diventata mwai0Radio Studio 95), mwai4Radio Safari, Radio Discoteca 2000.
Dal 1977 fino al 1990, veniva irradiato nella zona trulli, ovvero a cavallo delle Province di Brindisi, Bari e Taranto, il segnale televisivo dimwaja Telefasano, una delle prime emittenti pugliesi a trasmettere via etere. Nell'estate 1990, poco priva che entrasse in vigore la mwajeLegge Mammì, fu ceduta la frequenza (e gli ambiti canali UHF 22 e UHF60) a TeleSveva di Andria.
Teatro
• Il Cinema-Teatro "Kennedy" (Via Pepe, 23) è inserito nel circuito di spettacoli del Teatro Pubblico Pugliese e ospita inoltre diverse manifestazioni culturali locali, la stagione concertistica dell'associazione Fasanomusica e il festival mwajyFasano Jazz, organizzato annualmente dal Comune.
• Il Teatro Sociale, fondato dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso sul finire del XIX secolo, oggi di proprietà comunale e ristrutturato completamente nel 2007.
• Il Palazzo dei Congressi (Viale Toledo, Selva di Fasano, c/o la Casina Municipale) è una grande sala comunale, prevalentemente di uso estivo, che ospita eventi e mostre tra cui "La mostra dell'artigianato Fasanese"
• Il CineMastroianni, per la visione di film
Cinema
• Nel 1995 mwaj0Claudio Fragasso ha girato alcune scene del celebre film mwaj4mwaj8Palermo Milano - Solo andata
• Nel 1998 mwakeDavide Ferrario ha girato alcune scene del film mwakimwakmFigli di Annibale con mwakqDiego Abatantuono, mwakuSilvio Orlando e mwakyValentina Cervi
• Nel 2004 mwakgPupi Avati ha girato il film mwakkmwakoLa seconda notte di nozze presso una mwaksmasseria fasanese
• Nel 2006 mwak0Enrico Oldoini ha girato la fiction televisiva mwak4mwak8Il giudice Mastrangelo con mwalaDiego Abatantuono
• Nel 2008 mwaliCaparezza ha girato presso gli scavi di mwalmEgnazia e le dune di mwalqTorre Canne alcune scene del videoclip di mwalumwalyVieni a ballare in Puglia
• Nel 2009 mwalgChecco Zalone ha girato presso mwalkSavelletri alcune scene del film mwaloCado dalle nubi
• Nel 2011 mwalwEugenio Cappuccio ha girato il film mwal0mwal4Se sei così ti dico sì nella frazione di mwal8Savelletri
• Nel 2012 sono state girate alcune puntate di mwamemwamiBeautiful
• Nel 2013 presso un mwamqresort di Savelletri sono state girate alcune scene di mwamuViaggio sola diretto da mwamyMaria Sole Tognazzi
• Dal 2013 al 2015 sono state girate le tre stagioni della fiction mwamgBraccialetti Rossi.
• Nel 2019 presso mwamoSelva di Fasano sono state girate alcune scene del film mwamsPinocchio di Matteo Garrone
Cucina
Tra i piatti più popolari vanno menzionati:
• le mwanypettole, pallottole di pasta lievitata molto morbida (farina, patata, lievito di birra, acqua e sale) fritte nell'olio bollente. Vengono servite calde, con zucchero o con mwancvino cotto o mwangmiele, il 7 dicembre in occasione della Vigilia dell'Immacolata (festa molto sentita a Fasano) e il 24 dicembre.
• le mwanocartellate, dolci di pasta con miele o vincotto. Anch'essi sono serviti nelle festività natalizie.
• i mwanwtaralli. Anellini fatti con pasta a base di: farina, vino e olio
• la mwan4focaccia. Pane particolare con pasta fatta in casa, simile ad una pizza molto spessa e più morbida, che può essere ricoperta di pomodori e olive, oppure farcita con cipolle o rape. Il giorno in cui tutti i fasanesi mangiano focaccia è il mwan8Venerdì santo, per astenersi dal mangiare carne.
• i mwaoepanzerotti. Pietanze preparate con la pasta fatta in casa. Si fanno delle pizzette circolari, si riempiono di mwaoimozzarella e pomodoro e si chiudono a metà. Poi si friggono in olio bollente.
• le mwaoqorecchiette con le cime di rapa.
• le mwaoyzeppole di San Giuseppe. Dolce tipico del mezzogiorno. Ciambelle fritte o al forno, decorate esternamente con crema, amarena e un po' di cannella. Vengono fatte in occasione della festività di mwaocSan Giuseppe
Eventi
• "Stella sulla grotta", dal 1986 la grande cometa natalizia realizzata con migliaia di lampadine situata su una grotta naturale di Monte Rivolta. Il comitato Stella sulla grotta organizza inoltre il presepe vivente nella grotta (6 gennaio), diversi pellegrinaggi e un concorso di presepi cittadinocite-ref-itriabarocco-net-33-0[33].
• "Coppa mwapaFasano-Selva", gara di cronoscalata automobilistica (Prima domenica di agosto)
• "mwapiFasano Jazz", rassegna musicale Jazz per le strade del centro storico fasanese (giugno)
• "mwapqLa Scamiciata", rievocazione storica della vittoria sui turchi (Terza domenica di giugno)
La Scamiciata
La Scamiciata è la rievocazione storica in memoria della vittoria ottenuta sui Turchi il 2 giugno 1678. In questo giorno, infatti, dopo anni o secoli di scorrerie turchesche subite, i Fasanesi sconfissero definitivamente i Turchi in una battaglia campale sotto le mura della città. A ricordo e celebrazione di quella vittoria, nei secoli passati, si organizzava un "torneo popolare" in occasione della festa della Madonna di Pozzo Faceto, secondo un preciso rituale. Oggi invece c'è il Corteo Storico, per ricordare il trionfo dei Fasanesi, con sbandieratori, trombe, tamburi, vestiti d'epoca e la rappresentazione della lotta cittadina.
• "Fasanomusica", stagione concertistica, organizzata dall'omonima associazione, che ogni anno mette in scena solisti e formazioni orchestralicite-ref-34[34]
• "Processioni dei Santi Misteri" e allestimento degli altari (Dal giovedì al venerdì santo)
• "Le Quarantane", bambola di pezza vestita di nero con un’arancia con conficcate sette penne di gallina (a rappresentazione delle sette settimane di Quaresima), una collana d’aglio (per allontanare il malocchio) e un cestino con olio e taralli (a simboleggiare quelli che sono i prodotti della nostra terra). Questa bambola viene bruciata nella notte del Sabato Santo e ha un duplice significato: pagano, che la vuole vedova di Carnevale e quindi vestita a lutto, e cristiano, a rappresentare il periodo penitenziale di astinenza e privazioni e attesa di rinascita e resurrezione
• Falò di San Giuseppe accensione di un grande falò in Largo Seggio e Largo San Giovanni Battista.
• Festa di Santa Rita ogni 22 maggio traslazione della statua della santa in piazza Ciaia e liturgia del parroco.
Geografia antropica
Urbanistica
Frazioni
Nel territorio fasanese vi sono numerose frazioni: mwarqPezze di Greco, mwaruSpeziale, mwaryMontalbano, mwarcTorre Canne, mwargSelva di Fasano, mwarkSavelletri, mwaroLaureto, mwarsCanale di Pirro, mwarwPozzo Faceto, mwar0Torre Spaccata, Cocolicchio. Alcune frazioni sono prevalentemente luoghi di villeggiatura estiva, altre invece dei veri e propri centri abitati.
Pezze di Greco
Frazione di Fasano con circa 6.000 abitanti, situata a 5 chilometri dal mare, a 4 chilometri dal centro urbano di Fasano e a 52 chilometri dal mwaseCapoluogo di Provincia.
Ha origine da una mwasmmasseria dove alcuni contadini, venuti da Fasano a coltivare e a migliorare questi terreni nel 1823, vi edificarono gradualmente l'attuale centro abitato.
A quel tempo la masseria comprendeva la maggior parte del territorio attuale di Pezze di Greco ed apparteneva alla famiglia Greco di mwasuMartina Franca. La masseria Greco era una vasta zona di terreno priva di alberi, adibita solamente alla coltivazione di mwasygrano, di mwascorzo, di mwasgbiade e mwasklegumi: per questo i terreni della proprietà venivano volgarmente chiamati "pezze" (da appezzamento). Questo, unito al nome del proprietario, formò il nome attuale della località. In seguito il terreno fu frazionato in lotti e ceduto in fitto ai coloni dalla famiglia Greco. Successivamente alcuni contadini sentirono la necessità di stabilirsi sui propri terreni, e nei poderi sorsero allora dei mwasotrulli che costituirono il primo nucleo della frazione.
Selva di Fasano
A circa sei chilometri dal centro urbano di Fasano, situata su circa 400 metri sul livello del mare, offre aria salubre e gradevoli panorami a chi voglia percorrerne a piedi i viali alberati. la vegetazione è costituita per lo più da pini, querce, lecci e cipressi; da notare è anche la presenza di numerosi alberi di castagne, specie nelle zone boschive. Di particolare rilievo architettonico è la chiesa parrocchiale "SS. Maria Addolorata", in viale Toledo, il cui altare maggiore è sormontato da un grande trullo, e la Casina municipale, sede durante l'estate di mostre, concerti, manifestazioni ed eventi culturali.
Il Santo patrono della Selva è la Madonna Addolorata che si festeggia il 15 settembre. Il 6 agosto, vigilia di San Donato, presso l'omonima chiesa rupestre lungo i resti dell'antica scalinata in pietra, primo collegamento fra la frazione e la città, si tiene una caratteristica festa.
Alle pendici della Selva, a tre chilometri di distanza, c'è lo mwatqZoosafari Fasanolandia, il primo zoosafari d'Italia e il terzo d'Europa, che offre la particolarità di osservare gli animali in libertà, percorrendo il parco con la propria automobile.
Laureto
Frazione collinare prevalentemente di villeggiatura a circa quattro chilometri da Fasano, tagliata dalla strada per Martina Franca e Taranto. Il paesaggio è caratterizzato da vigneti e trulli. È situata su un'altezza massima di circa 380mwatc m.mwatgs.l.m. Nel territorio della frazione vi è la grotta naturale di Monte Rivolta dove annualmente, a cura del comitato "Stella sulla grotta", vengono allestite in occasione delle festività natalizie una grande stella cometa realizzata con lampadine elettriche, visibile a molti chilometri di distanza, ed un artistico presepecite-ref-itriabarocco-net-33-1[33]cite-ref-37[37].
Canale di Pirro
Contrada a circa tre chilometri da Fasano, sulla strada che porta nell'entroterra barese. Molti boschi, vigneti e pascoli ne caratterizzano il paesaggio. È un'ampia mwaumdepressione mwauqcarsica, più precisamente un mwauupolje, connessa con un sistema di fratture, compreso tra i territori comunali di mwauyPutignano, mwaucCastellana Grotte, mwaugMonopoli, mwaukAlberobello e Fasano, lungo circa 12 chilometri e largo tra i 500 e i 1500 metri.
I versanti che delimitano il Canale di Pirro presentano caratteristiche molto differenti: quello settentrionale, in cima al quale si trova la Selva di Fasano, è abbastanza ripido e con andamento rettilineo; quello meridionale, attraversato da un troncone principale dell'Acquedotto Pugliese, è invece più sinuoso e modellato più dolcemente. Il dislivello esistente tra il fondo del Canale e i pianori soprastanti è compreso tra i 75 e i 100 metri. Il fondo del Canale segue un andamento Ovest - Est che però, all'altezza mediana, viene interrotto da una soglia in contropendenza che divide il Canale in una parte occidentale, in cui l'altezza del fondo è di circa 300mwaus m sul livello del mare e una parte orientale in cui invece essa si abbassa a 275mwauw m, per poi raggiungere un minimo di 269mwau0 m sul livello del mare. L'intero Canale di Pirro è compreso nell'mwau4isoipsa di 375 metri.
In due pergamene dell'XI secolo il Canale di Pirro è chiamato "Canale delle Pile", probabilmente per la presenza di numerose cisterne, denominate appunto "pile", presenti nell'area, utilizzate per la raccolta e la conservazione delle acque piovane che qui confluivano dai fianchi delle colline, in genere con bocche circolari costituite da pietre lavorate. La denominazione moderna, dunque, è il frutto di una deformazione linguistica del toponimo originario, anche se erroneamente lo si attribuisce a mwavaPirro, re dell’Epiro.
Savelletri
mwavwSavelletri è una frazione del comune di Fasano (Brindisi) posta a circa 7mwav0 km dal centro urbano e a circa 55mwav4 km dal mwav8capoluogo di provincia.
Località marina con scogliere e spiagge, Savelletri è un luogo di villeggiatura, ma la frazione è popolata prevalentemente da pescatori anche d'inverno, tant'è che era dotata anche di una scuola elementare. È conosciuta principalmente per il caratteristico porticciolo, i diversi ristoranti che sovrastano la scogliera, il mwawecampo da golf a 18 buche e il mwawiparco archeologico di Egnazia. Nel 2015 è stata fondata l'A.S.D. Savelletri Calcio e quindi anche la frazione marinara fasanese ha avuto una squadra di calcio. L'attività è cessata nel 2020. Il santo patrono è mwawmSan Francesco da Paola, che si festeggia ogni anno nella seconda domenica di agosto con una processione in mare.
Torre Canne
mwawcTorre Canne è una frazione del comune di Fasano, posta a circa mwawg15 km dal capoluogo comunale e a circa mwawk45 km da mwawoBrindisi. Nota località marina con spiagge, rientra nel mwawsParco naturale regionale Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo, istituito nel 2006.
Torre Canne è conosciuta principalmente per le terme e il simbolo della frazione è il mwaw0faro, che illumina a intermittenza la costa, le scogliere e il mare. Il patrono è il mwaw4Sacro Cuore di Gesù che si festeggia l'8 giugno.
Altre frazioni
• mwaxiMontalbano con circa 3.000 abitanti è la frazione più popolosa dopo mwaxmPezze di Greco. Conosciuta per il Dolmen ma anche per le preziose masserie. La festa patronale è l'ultima domenica di luglio e si festeggiano mwaxqSanta Maria di Pozzo Faceto e SS.Maria del Carmelo.
• mwaxySpeziale centro prevalentemente agricolo a 10 chilometri da Fasano.
• mwax8Pozzo Faceto dista nove chilometri da Fasano. Prende il nome dall'omonimo santuario, dedicato alla Beata Vergine del Pozzo, così chiamata perché il ritrovamento dell'immagine della Vergine avvenne durante lavori nel pozzo attualmente esistente all'ingresso del santuario: alcuni operai, durante lo scavo, si imbatterono in una grotta, che aveva sullo sfondo un'immagine della Madonna, probabilmente un'antica cripta rupestre. Staccato il masso, lo portarono in superficie, adagiandolo sull'altare centrale del santuario.
• Torre Spaccata, piccolo centro tra mwayePezze di Greco e mwayiTorre Canne ricca di colture, insediamenti rupestri e masserie.
• Zona industriale nord, quartiere più che frazione, dista circa mwayu1 km a nord dal centro ed è una zona abitata molto estesa con poco meno di 2.000 abitanti. Sono presenti fondamentalmente attività o piccole industrie, fondamentalmente di automobilistica, falegnameria e meccanica. È presente anche la sede principale della guardia di Finanza (la seconda è a Torre Canne). La sua vocazione industriale l'ha però tagliata dal tessuto urbano di Fasano, tanto che oggi è assente il servizio di trasporto pubblico e la viabilità per pedoni è pressoché assente.
• Monte Abele, situata sul versante ovest del Canale di Pirro, è una frazione di villeggiatura che viene popolata principalmente d'estate.
• Cocolicchio, frazione situata in cima ad un altopiano sul versante ovest del Canale di Pirro è formata dalla caratteristica fontana e da numerosi trulli al cui centro vi è una chiesetta, Maria SS. Addolorata, progettata dal parroco don Sante Perna, consacrata ed aperta al pubblico nel 1906cite-ref-38[38].
Economia
Agricoltura
Fasano è un centro agricolo, artigianale e commerciale tra i più fiorenti della mwazaProvincia di Brindisi. Della popolazione attiva, un terzo è impiegata nell'agricoltura e nell'industria collegata. Tra le colture più diffuse vi sono l'olivo e la rapa mwaze"Tardiva di Fasano". Numerose sono le aziende agricole nel territorio. Il Consorzio Agroalimentare (fondato dal Comune di Fasano, dalla mwaziCamera di Commercio e dalle varie associazioni di categoria) è un po' il motore trainante dell'economia agricola fasanese e pugliese con il nuovo mercato ortofrutticolo, frutto della sinergia tra pubblico e privato.
Artigianato
Anche l'artigianato è molto forte nel territorio soprattutto nel settore edile, automobilistico, impiantistico, gastronomico e nella lavorazione dei metalli.cite-ref-aci-39-0[39] Tante sono le imprese che portano avanti il nome di Fasano in tutto il territorio. Per sostenere questo settore dell'economia, da più di cinquanta anni, esiste la "Mostra dell'Artigianato fasanese", una vetrina dell'artigianato locale.cite-ref-40[40]
Industria
Sostengono il settore industriale diverse aziende manifatturiere: produzione e imballaggio di prodotti ittici, pescicoltura, confezionamento di ortaggi e confezionamento di prodotti dolciari. Fino al 2009 circa si è avuto un notevole aumento della categoria degli imprenditori e dei lavoratori in proprio. Il 7% delle imprese è composto da società di capitale in tutti i settori (agricoltura 4; miniere e cave 5; industria 30; costruzioni 28; commercio 44; servizi 32)cite-ref-la-gazzetta-del-mezzogiorno-41-0[41].
Tra le industrie fasanesi, sin dai primi anni quaranta e cinquanta, nel settore agro-industriale era attiva la filiera del commercio e della lavorazione delle mandorle e delle carrube.
ll processo di lavorazione delle mandorle e delle carrube ha subito un'industrializzazione con la sgusciatura delle mandorle (eseguita inizialmente con numeroso personale femminile e, successivamente, con macchine sgusciatrici e separatrici) e con la frantumazione delle carrube intere (eseguita con macchine frantumatrici che separavano la polpa, destinata all'industria mangimistica, dal seme, destinato all'industria chimica). Tra gli anni cinquanta e sessanta l'azienda dei fratelli Perrini ha avuto circa 50/60 operai, tra donne e uomini, nei vari turni diurni e notturni di lavorazione, con carrube prodotte in Puglia e importate da tutti i paesi del bacino mediterraneo e sbarcate nel porto di Monopoli.cite-ref-42[42]
Il commercio è sostenuto dall'abbigliamento, dai prodotti alimentari (con un "Cash and Carry" e un Centro Commerciale) e dalle automobili. Il livello di benessere e il tasso di attività sono superiori alla media provinciale. Il saldo fra le aziende chiuse e avviate è positivocite-ref-la-gazzetta-del-mezzogiorno-41-1[41].
Servizi e turismo
A sostegno del terziario vi sono lo mwa1azoosafari Fasanolandia e località turistiche come la mwa1eSelva di Fasano, mwa1iSavelletri e mwa1mTorre Canne, i lidi sul mare, insignite per più anni consecutivi della mwa1qBandiera blu mwa1uFEE,cite-ref-43[43] diverse strutture ricettive, il mwa1omuseo archeologico nazionale di Egnazia, il parco rupestre Lama d’Antico, il parco regionale Dune Costiere, le terme di Torre Canne, vari impianti sportivi e vari eventi organizzati soprattutto durante il periodo estivo.
Da anni Fasano si conferma tra le prime dieci località della regione (prima nella provincia di Brindisi) in termini di arrivi e presenze turistiche: nel 2018 si è piazzata al sesto posto in Puglia, con circa 667.000 presenze durante l'anno e circa 157.000 arrivi.cite-ref-44[44].
Da circa 5 anni la costa del parco agrario degli ulivi secolari, che comprende i comuni brindisini di Fasano, Ostuni e Carovigno riceve l’assegnazione delle mwa2e cinque vele di mwa2iLegambientecite-ref-45[45]. Negli ultimi anni il comune di Fasano ha partecipato alla BIT (mwa2cborsa internazionale del turismo) di mwa2gMilano per promuovere il proprio territorio e quello del mwa2kconsorzio "Trulli Grotte e Mare" di cui è membro.cite-ref-46[46]
Infrastrutture e trasporti
Strade
La cosiddetta mwa3csuperstrada Bari-Lecce attraversa il territorio comunale e si raccorda con la rete autostradale. In particolare il territorio fasanese è attraversato dalla mwa3gSS 16 e dal recente tratto della mwa3kSS 379 denominato mwa3o"di Egnazia e delle Terme di Torre Canne". Un altro collegamento importante è rappresentato dalla mwa3sStrada statale 172 dei Trulli, che collega Fasano a Locorotondo, Martina Franca e Taranto.
Ferrovie
La mwa34Stazione di Fasano delle mwa38Ferrovie dello Stato (poco fuori dal centro abitato), presenta un traffico di treni a lunga percorrenza e d'interesse regionale verso mwa4aBari, mwa4eBrindisi e mwa4iLecce.
Nel territorio di Fasano sorge anche la mwa4qStazione di Cisternino delle mwa4uFerrovie dello Stato in contrada Pozzo Faceto, con un traffico ferroviario regionale verso mwa4yBari, mwa4cBrindisi e mwa4gLecce.
Porti
Esiste anche un piccolo porto peschereccio a Savelletri e a Torre Canne. Da poco è stato costruito anche un porto turistico a Savelletricite-ref-48[48].
Mobilità urbana
In città esiste un servizio di mezzi pubblici per le frazioni e un servizio di bus verso mwa5eBari, mwa5iBrindisi e altri comuni limitrofi, oltre ad alcune destinazioni nazionali. Le linee sono mwa5mSita Sud, mwa5qSTP e mwa5uFerrovie del Sud Est.
Amministrazione
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 25 novembre 1988 | 25 luglio 1990 | Sandrino Rubino | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 49 ] |
| 25 luglio 1990 | 30 luglio 1992 | Sante Nardelli | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 49 ] |
| 30 luglio 1992 | 20 maggio 1993 | Nicola Latorre | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | [ 49 ] |
| 15 luglio 1993 | 24 aprile 1995 | Donato De Carolis | Partito Socialista Italiano | Sindaco | [ 49 ] |
| 29 maggio 1995 | 27 giugno 1999 | Donato De Carolis | Patto dei Democratici | Sindaco | [ 49 ] |
| 27 giugno 1999 | 14 settembre 2001 | Donato De Carolis | Socialisti Democratici Italiani | Sindaco | [ 49 ] |
| 14 settembre 2001 | 28 maggio 2002 | Mario Giannuzzi | | Comm. straordinario | [ 49 ] |
| 28 maggio 2002 | 11 giugno 2007 | Vito Ammirabile | Forza Italia | Sindaco | [ 49 ] |
| 11 giugno 2007 | 24 maggio 2012 | Pasquale Di Bari | Forza Italia Il Popolo della Libertà | Sindaco | [ 49 ] |
| 24 maggio 2012 | 4 settembre 2015 | Pasquale Di Bari | Il Popolo della Libertà | Sindaco | [ 49 ] |
| 4 settembre 2015 | 19 giugno 2016 | Pasqua Erminia Cicoria | | Comm. pref. | [ 49 ] |
| 28 giugno 2016 | 13 ottobre 2021 | Francesco Zaccaria | Partito Democratico | Sindaco | [ 49 ] |
| 14 ottobre 2021 | in carica | Francesco Zaccaria | Partito Democratico | Sindaco | [ 49 ] |
Altre informazioni amministrative
Il comune di Fasano è membro del mwa9cConsorzio Trulli Grotte Mare assieme ad altri 8 comuni della mwa9gcittà metropolitana di Bari e della mwa9kprovincia di Brindisi con affinità culturali, economiche e sociali e comune patrimonio ambientale, artistico e monumentale.
Sport
Società sportive
A Fasano le principali squadre sportive sono:
Calcio
• mwa-aU.S. Città di Fasanocite-ref-50[50] - Serie D Girone H (anche giovanili).
• BS Soccer Team Fasano - Prima Categoria Girone B (Puglia) (anche giovanili).
• Asd Atletico Pezze 2011 - Seconda Categoria Girone B (Puglia).
• ASD Fasano - Seconda Categoria Girone B (Puglia) (anche giovanili).
Pallamano
• Polisportiva Roberto Serra Fasanocite-ref-52[52] - Serie A Silver (anche giovanili)
• Pallamano Fasano - Serie B
Altri sport
• Basket Fasanocite-ref-53[53] - Serie DR2 regionale Puglia (mwa-4pallacanestro maschile)
• Basket Fasano - Serie B (pallacanestro femminile)
• Futsal Fasano - Serie C2 regionale Puglia di mwbaeCalcio a 5
• Bushidō Fasano - mwbamJujutsu
• ASD TaoFasano - mwbauJeet Kune Do, mwbayJujutsu
• Tennis Club Fasano - mwbagTennis
• Olio Pantaleo Volley Fasano - Serie A2 Girone B (Pallavolo femminile)
• Pallavolo Fasano - Serie C regionale Puglia (Pallavolo maschile)
Impianti sportivi pubblici
• mwba4Stadio Vito Curlo, in Via S.D'Acquisto - Capienza: 4.900 posti a sedere.Costruito nel 1933, è stato nel tempo più volte ampliato. Intitolato a "Vito Curlo", promessa calcistica fasanese, deceduto in un incidente stradale nel 1981. Durante il Campionato del Mondo di calcio Italia 90, fu sede degli allenamenti della mwbbanazionale del Camerun.
• Palazzetto dello Sport (Fasano), in Via S. Lorenzo - Capienza tribune 2.200 posti; capienza complessiva eventi 3.300. Inaugurato il 28 luglio 2023. Dotato di quattro spogliatoi, palestra, uffici e spazi ristorazione all'interno e all'esterno. Attualmente è il campo di casa della Junior Fasano.
• Tensostruttura comunale, in via Galizia - Struttura ultimata nel 1994 e messa in funzione nel 1997, è oggi il campo ufficiale di gioco della squadra di mwbbqpallacanestro Basket Fasano.
• Piscina comunale, in via S. Lorenzo. Inaugurata nel 2009. Adiacenti alla struttura vi sono due campi da tennis coperti e due campi di calcio a 5, nonché il Palazzetto dello Sport.
• Stadio comunale "Sergio Ancona" di Pezze di Greco di Fasano - Sito in contrada Signorelli, nei pressi della frazione di Pezze di Greco, costruito nel 1971, è dotato di pista e pedane per l'atletica leggera, costruite nel 1990. È dotato di una tribuna coperta da 800 posti, e impianto d'illuminazione.
• Campo sportivo comunale di Montalbano di Fasano - Il campo sportivo, costruito nel 1989, sito nella periferia nord della frazione, con campo in terra battuta, spogliatoi e due gradinate, in due lati opposti, per circa 600 posti complessivi.
• Campi da tennis, Viale del Leccio, Selva di Fasano - Tre campi, dei quali uno coperto nel 2012 ed un altro nel 2017, gestiti in concessione dal Tennis Club Fasano che nell'estate 2021, vincendo un bando regionale, ha curato la ristrutturazione degli spogliatoi, del bar e degli spazi adiacenti, la ripavimentazione di tutti gli spazi esterni ai campi e la creazione degli accessi e dei percorsi per i diversamente abili.
Note
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